Fibrolisi

La Fibrolisi fu rivisitata dal fisioterapista svedese Kurt Ekman gli anni seguenti alla II guerra mondiale, nel 1974.

Questa metodica, pur essendo relativamente recente, possiede origini molto antiche e consiste in un intervento specifico con dei ganci, chiamati Fibrolisori, finalizzato alla normalizzazione delle funzioni del sistema muscolo scheletrico, con estrema precisione e conservando l’integrità della pelle. 
La Fibrolisi ripristina il corretto scorrimento dei differenti piani anatomici durante il movimento e risolve potenziali fenomeni di compressione che possono causare dolore e disfunzione.

E’ indicata al trattamento di:
  • Formazioni nodulari e addensamenti fibrosi dolenti alla pressione a livello di masse muscolari o di inserzioni tendinee
  • Zone di proiezione dolorosa di affezioni della colonna vertebrale nei vari livelli e di algie croniche a carico di qualsiasi distretto osteomuscolare
  • Riabilitazione e recupero funzionale
  • Trattamenti defaticanti dopo attività sportiva
  • Trattamento delle cicatrici
Controindicazioni
E’ preferibile evitare la metodica in situazioni di abnorme fragilità capillare, nei disturbi della coagulazione, in pazienti anziani ed in quelli eccessivamente emotivi ed insofferenti alla stimolazione dolorosa. Inoltre, si sconsiglia il trattamento nei seguenti casi: stati infiammatori acuti, connettivopatie, lesioni cutanee, cicatrici recenti, flebiti, neoplasie, pazienti in trattamento con anticoagulanti, e inoltre si sconsiglia l’applicazione su aree cutanee oggetto di terapia localizzata con corticosteroidi.

Orari

Dal Lunedì al Venerdì dalle 7.00 alle 20.00
Sabato dalle 7.00 alle 12.00